Archivi categoria: Rischi Trasversali

ambienticonfinati

Lavoro negli spazi confinati

Per definire gli spazi confinati è necessario far riferimento alle linee guida ISPESL che lo defonoscono come “uno spazio circoscritto, caratterizzato da limitate aperture di accesso e da una ventilazione naturale sfavorevole, in cui può verificarsi un evento incidentale importante, che può portare ad infortunio grave o mprtale”. La normativa vigente del settore (D.Lgs 81/08 e DPR 177/2011) non da una definizione ma offre spunti per creare elenchi di possibili spazi confinati. Continua a leggere

ergonomia

L’ergonomia

Che cos’è l‘ergonomia? Dal greco ergon= lavoro e nomos=regola.

Essa è la scienza che ha come oggetto l’attività umana in relazione alle condizioni ambientali, strumentali ed organizzative in cui si svolge.  Il fine è quello di adattare tali condizioni alle esigenze dell’uomo in rapporto alle sue caratteristiche e attività. Ciò comporta una cultura del lavoro basata sulla centralità dell’uomo e l’approccio di più discipline per migliorare la qualità del lavoro e della vita lavorativa in quanto da come si può capire dalla definizione data precendentemente i rischi che si possono riscontrare sono di varia natura e quindi necessitano di molte discipline. Per quel che riguarda la centralità dell’uomo in senso moderno si è sviluppata dopo gli anni ’70. Negli anni ’50 infatti la concezione era che l’uomo si adattava alla macchina (ergonomia di correzione ), negli anni ’70 invece si passa al concetto che è la macchina che si adatta all’uomo (ergonomia di correzione)per poi arrivare, dopo gli anni ’70, all’idea che esiste un’interazione tra uomo, macchina e ambiente (ergonomia di concezione o preventiva). Questo è il pensiero ancora attivo tutt’oggi e che pone al centro l’uomo con le relazioni che intercorrono tra esso e le altre persone, l’ambiente e le attrezzature : concezione relazionale del lavoro. Quindi non si considerano singolarmente l’uomo e la macchina ma la relazione che li lega così come il rapporto tra l’uomo e l’ambiente. Ciò significa progettare e costruire ambienti di lavoro che siano favorevoli allo sviluppo di una relazione dinamica tra attrezzature e operatore e altre persone. Continua a leggere

movimenti

Il metodo OCRA

Il metodo OCRA è utilizzato appositamente per valutare il rischio derivante dei lavori ripetitivi degli arti superiori. Questo metodo utilizza degli indici e delle checklist che permettono di classificare il lavoro svolto dal dipendente in base alla presenza o meno di rischio.i lavori ripetitivi sono quelle mansioni che richiedono a un lavoratore di eseguire sempre le stesse azioni per periodi prolungati, come ad esempio nella catena di montaggio. Continua a leggere

Sub01

I rischi per i sub

I rischi specifici dell’ambiente acquatico che si trovano ad affrontare i sub sono:

  • le condizioni meteorologiche;
  • la difficoltà di orientamento;
  • l’inquinamento dell’acqua che può diventare una fonte di contaminazione per il sub dal punto di vista chimico e biologico;
  • ipotermia;
  • colpo di calore;
  • annegamento.

Per evitare tutti questi rischi, o per ridurli al minimo, occorre che il lavoratore-sub sia adeguatamente formato. Ecco perchè per fare questo lavoro è necessario essere dei professionisti come i vigili del fuoco, ed è fondamentale aver seguito i corsi che attestino le capacità del sub rilasciando un brevetto. Continua a leggere

sala-operatoria3

Rischi trasversali in sala operatoria

I rischi trasversali che corrono gli operatori di sala operatoria sono solitamente di due tipi:

  • Stress lavoro correlato: le figure del chirugo e degli infermieri di sala sono sottoposti a stress per l’attività complessa che devono svolgere ed anche per le numerose ore di lavoro che richiedono gli interventi. Spesso però i medici soffrono della sindrome del burn-out perchè si trovano in contatto quotidianamente con malati e con pazienti che spesso non superano l’intervento. In questo caso il chirurgo sipuò sentire inadatto al proprio compito e può cade in un baratro depressivo. Prevenire questa problematica non è facile, probabilmente una buona informazione aiuta. Invece per lo stress causato dai lunghi turni di lavoro è sufficiente allestire delle stanze per il riposo e lo svago e soprattutto organizzare i turni di lavoro in modo adeguato. Continua a leggere
sala_operatoria

Sicurezza in sala operatoria

La sala operatoria racchiude tutti i rischi presenti nell‘ambiente sanitariio perchè è un “piccolo ospedale” che svolge attività che determinano rischi spesso di carattere generale che possono apparire poco specifici. La prima particolarità a cui è soggetta la sala operatoria è la necessità di tutelare due tipologie di individui: il personale sanitario e i pazienti. Le misure di protezione e di prevenzione da adottare per il personale medico non deve comportare effetti negativi nello svolgimento dell’attività operatoria. Continua a leggere

cantiere

Sicurezza in un cantiere edile

Prima dell’inizio dei lavori in un cantiere edile temporaneo è necessario che il committente dei lavori inoltri alla ASL e alla direzione provincialle del lavoro la notificia preliminare. Sempre prima dell’inizio dei lavori è necessario redigere il POS (Piano Operativo di Sicurezza) che contiene la valutazione dei rischi. Da questo momento possono iniziare i lavori nel cantiere edile, tenendo conto delle disposizioni di sicurezza scritte nel documento che deve essere stato illustrato a tutti i lavoratori del cantiere. Continua a leggere

piscina

Impianti natatori

Con il termine impianto natatorio si intendono le vasche delle piscine e tutta la struttura circostante. Con l’avvicinarsi dell’estate riaprono molti impianti natatori che se non adeguatamente gestiti possono esporre i cittadini a molti rischi. La gestione delle piscine è disciplinata da regolamenti regionali. Questi regolamenti richiedono l’individuazione di un responsabile d’impianto che si occupi di garantire la sicurezza e l’igiene dell’impianto per chi lo frequenta. Il responsabile d’impianto si deve occupare della redazione del documento di valutazione dei rischi seguendo le modalità HACCP, individuando i punti critici e stabilendo le opportune procedure di prevenzione o protezione dai rischi. Infatti i rischi di un impianto natatorio possono essere sia chimici che biologici. Continua a leggere

Alcuni operai a lavoro in un cantiere navale.

sicurezza nei cantieri navali

I cantieri navali sono un luogo di lavoro dove convergono numerosi rischi legati alle diverse attività lavorative che vengono svolte da più operai e tal volta da imprese diverse. I rischi per la salute che si individuano in questo settore sono dovuti alle cadute dall’alto, al rumore derivante dalle macchine usate nel cantiere, alle saldature che possono causare ustioni nel lavoratore, alle vibrazioni e alla movimentazione manuale dei carichi. Si deve considerare che le numerose attività sono svolte in spazi angusti e confinati dove le temperature sono spesso inadatte a lavori tanti faticosi. Proprio per le dimensioni limitate del luogo di lavoro è necessario prestare molta attenzione al rischio incendio; esso può scaturire anche a causa di una piccola scintilla proveniente dal saldatore. Anche contocircuiti elettrici possono provocare scintille che a contatto con sostanze chimiche, presenti nel cantiere, possono causare incendi con risultati drammatici. Continua a leggere

agricoltura

Rischi in agricoltura

Il mondo agricolo è particolarmente interessante dal punto di vista della sicurezza sul lavoro, perchè offre settori differenti su cui lavorare. Le aziende agricole sul territorio nazionale sono numerosissime, ma generalmente piccole. In passato, non erano previsti controlli meticolosi e valutazioni del rischio per le aziende a conduzione diretta, cioè senza dipendenti; questo escludeva molte aziende dall’effettuare un’attenta analisi dei rischi a cui erano esposti. La 81/08, invece, impone controlli sulla sicurezza anche per le piccole aziende a conduzione diretta. Continua a leggere